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SweetOrange Forum > News > Petizione popolare


Inviato da: francesco72 il Feb 26 2005, 13:08
Vi informo che è possibile aderire alla raccolta di firme, per la rimozione immediata dell'antenna di telefonia mobile installata, ma non ancora funzionante, in Via Settembrini qui a Giarre.
Chi fosse interessato ad aderire, puo' rivolgersi al sottoscritto che dara' le indicazioni del caso.

Grazie


Gli abitanti di via Silvio Pellico «No a quel ripetitore sotto casa»

Sono in tanti, tantissimi a protestare per quella struttura che sta per sorgere a neanche 20 metri dalle loro abitazioni. Un ripetitore di telefonia mobile che a quanto pare sarà eretto nel terreno che un privato di via Silvio Pellico a Giarre, ha concesso per il passaggio e l'istallazione dell'apparecchiatura. Gli inquilini dei palazzi in via Pellico adiacenti al terreno, sono preoccupati per i loro bambini e da ieri portano avanti una protesta perché i lavori vengano fermati. In verità i palazzi sorgono esattamente in una rientranza della via Pellico e gli inquilini solo venerdì scorso si sono accorti di questi lavori sotto casa. «Ero in terrazza -spiega la signora Irene Fresta - e ho visto dei lavori, ho chiamato gli altri e insieme siamo scesi a chiedere cosa fossero quei lavori».
La risposta è stata secca. In quella zona, tra breve, sarà collocato un ripetitore telefonico, uno di quelli che si dice, emani radiazioni nocive, uno di quelli per il quale due anni fa, è stato anche fatto un referendum popolare. Servitù coattiva di elettrodotto, la legge per la quale o contro la quale i cittadini erano stati chiamati a votare e a passare, fu la concessione della servitù. Così il proprietario del terreno si difende e spiega come tutto sia in regola, come tutto sia assolutamente lecito.
Intanto nel pomeriggio di ieri, gli inquilini dei palazzi hanno raccolto le firme di quanti sono decisi a fermare i lavori. Insieme a loro anche i ragazzi del convitto all'interno dell'Agrario «Mazzei», una scuola che sorge a pochi metri da quell'area. «Firmeremo anche noi la petizione - spiega Eugenio Murgia rappresentante degli studenti - abbiamo già abbastanza ripetitori vicino e un altro sarebbe davvero troppo». Già perché altri tre trasmettitori di segnali sono collocati accanto la scuola e altri sorgono vicinissimi al quartiere. «Nella mattina di ieri siamo già andati dai vigili - commenta Rosaria Patanè - io ho due figlie e due nipoti di 3 e 6 anni e questa situazione certo non mi lascia tranquilla».
In settimana presenteranno la petizione al Comune e già da domani chiederanno di visionare le autorizzazioni concesse.
Eleonora Cosentino

Antenna in via Pellico chiesto il parere dell'Arpa

Nella piccola traversa di via Silvio Pellico, i lavori per l'istallazione del ripetitore di telefonia mobile continuano indisturbati o quasi. Nei giorni scorsi, petizioni da parte degli inquilini delle abitazioni vicine e manifestazioni a cui hanno preso parte anche i convittori dell'Istituto Agrario "Mazzei", hanno raccolto una gran folla intorno al cantiere.
Polemiche e preoccupazioni si sono scatenate intorno al problema e tra quanti chiedevano di visionare le autorizzazioni concesse al gestore dal Comune e quanti proponevano di rivolgersi alle associazioni a difesa dei consumatori, c'era anche chi, come i ragazzi del "Mazzei", ha preparato una petizione da presentare al Tribunale per i diritti del malato, alla Lega Ambiente e altri enti a tutela della salute e non solo.
Eppure, vista l'autorizzazione del Comune concessa al gestore nazionale, tutto sembra essere nella norma. A dare un parere preventivo è invece l'Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) e proprio dalla sede di Catania dell'Arpa assicurano come «prima di esprimere un giudizio favorevole è chiaro che l'impianto venga valutato sulla base di un progetto nel quale, perché venga approvato, è necessario rispettare prima di tutto i valori di campo elettromagnetico che in centro abitativo non devono superare i 6 volt metro. Ma domande di monitoraggio possono essere richieste dai cittadini in qualsiasi momento. Chiaramente per fare questo bisogna che il ripetitore venga installato. Centraline di rilevamento sono già presenti a Catania e restano in un area da monitorare dai 15 ai 20 giorni dopodiché vengono spostate anche in base alle richieste dei cittadini».
Ed è sicuro che le richieste dei cittadini non si faranno attende neanche un giorno più del necessario.
Eleonora Cosentino

Via Pellico: lunedì incontro col sindaco


e.cos.) E’ previsto per lunedì 21, l’incontro tra
gli inquilini dei palazzi di via Silvio Pellico
adiacenti al terreno dove sta per essere
collocato un ripetitore di telefonia mobile e il
sindaco del Comune di Giarre, Teresa Sodano.
Alle ore 9, infatti discuteranno dell’argomento
che da una settimana preoccupa gli inquilini e i
convittori dell’istituto professionale di Stato
Agrario "Mazzei" di Macchia di Giarre.


Il sindaco: «Chiederò il monitoraggio»

Gli abitanti dei palazzi che si trovano in via Silvio Pellico e gli studenti dell'istituto Agrario "Mazzei", che da alcune settimane portano avanti la campagna contro l'installazione di un ripetitore di telefonia mobile che sorgerà a pochi metri dalle loro case, hanno incontrato ieri il sindaco di Giarre per chiedere la sospensione dei lavori in attesa di perizia che attesti se il ripetitore può essere pericoloso per la salute pubblica (visto che nella zona ne sono stati già installati degli altri).
«Condivido le vostre preoccupazioni - ha risposto il sindaco, Teresa Sodano - ma è lo Stato stesso ad autorizzare installazioni del genere e non credo che se venisse riconosciuta una qualche dannosità lo Stato autorizzerebbe tali lavori. Tra l'altro l'ufficio preposto del Comune di Giarre, ha delle regole precise e piuttosto restrittive e non concede certo autorizzazioni facilmente. È chiaro che, nel momento in cui un progetto ha tutti i visti necessari e non solo quello del Comune, non sussistono le basi per chiedere una sospensione del lavoro ma certamente con una lettera posso richiedere all'Arpa, (agenzia regionale per l'ambiente) un monitoraggio, considerata l'alta concentrazione di ripetitori in quell'area».
Sembra però che lavori del genere vengano autorizzati «sulla base anche dell'emissione presunta del nuovo ripetitore e misurata sul territorio - chiarisce l'architetto Venerando Russo, dirigente V settore - insomma esistono dei parametri di sicurezza che bisogna assolutamente rispettare perché l'autorizzazione venga concessa e tra l'altro ho chiesto personalmente che l'angolo di trasmissione dell'antenna in questione venisse ruotato dal lato opposto ai palazzi, per quanto non sia certa la dannosità di queste apparecchiature». Il monitoraggio sarà richiesto all'Arpa direttamente dal sindaco e intanto i cittadini restano in attesa della verifica.
Eleonora Cosentino



Anche da via Settembrini dicono no al «ripetitore umts»

Sarà anche vero che i danni causati dalle frequenze dei ripetitori umts, non sono ancora stati accertati ma intanto a Giarre, a non volerli vicino casa, sono in tanti. Così anche gli abitanti della via Settembrini, hanno detto no a quel ripetitore sorto a 16 metri dal civico 91. Dopo il malcontento degli abitanti della via Silvio Pellico, l'ennesima protesta prende corpo. Per la verità il comitato cittadino della via Settembrini sorto a dicembre, protesta già da mesi e risale all'inizio di febbraio la petizione con oltre 300 firme in cui si chiedeva «l'immediata attivazione delle procedure sanzionatorie e repressive per la violazione delle disposizioni comunali...».
Nel documento presentato, infatti, si fa riferimento ad una delibera consiliare del 2002 che, secondo quanto si legge nella petizione, «impone una distanza di 100 metri dalla più vicina abitazione e di 300 metri dalle cosiddette Aree Sensibili quali scuole, asili, ospedali».
E in effetti a neanche 60 metri dal ripetitore sorge un baby parking i cui proprietari hanno scritto a vari organi della giustizia. In attesa di una risposta da parte del Comune, che ad onor del vero sembra aver presentato lo scorso anno una diffida al Tar per la sospensione dei lavori d'istallazione dell'antenna di via Settembrini, diffida sospesa dal Tribunale, intanto gli abitanti della zona corrono ai ripari e provano a vendere casa ma le abitazioni vicine a questi ripetitori sembrano aver perso più del 50 % del loro valore».
Sul ripetitore, intanto, è in corso un'indagine da parte della Procura di Catania.
Eleonora Cosentino



Inviato da: BDM il Feb 26 2005, 13:18
.....sposto a beneficio dei lettori del forum News

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